Novella 2800 – Uno studio archeologico su Studio Aperto

La "Scaletta di Studio Aperto"
Riportiamo a beneficio degli studenti della facoltà di Archeologia dell’Università del Megaplesso Urbano Bergamo-Milano-Nuova Abbiategrasso la trascrizione commentata della celebre Scaletta di Studio Aperto (chiamata anche “Stele di Michetta” ), ritrovata tra le rovine della Cattedrale di Medyasett il 15 marzo 2786.
È ormai assodato che il prezioso reperto appartenga ai primi anni del 21° secolo, nel periodo storico conosciuto come “Governo del Piccolo Satrapo”.
L’importanza di questo manufatto nello studio della storia delle civiltà della penisola Italiana è enorme, anche se la sua oggettiva cripticità ha diviso la comunità scientifica per anni.
Alcuni studiosi, come Angus Fumagalli II (docente di Archeologia Superflua all’Università Voivodale di Cernusco di Marte), sono convinti che si tratti di un monumento religioso che riporta le gesta eroiche e gli amori del dio S’ilv Iober Lusk, presumibilmente un monarca del tempo – forse il Piccolo Satrapo stesso – deificato in vita dai suoi seguaci (Cfr. “Faraoni dell’antico Egitto” di Ruben Sbalchiero il Giovane).
Altri luminari, in primis Bjørn Puddu-Sassofrattu dell’Ateneo Artico di Cagliari, ritengono che la stele raccolga storie, fantastiche ed irrilevanti dal punto di vista sociale ed economico, al solo scopo di intrattenere i membri della tribù durante i pasti.
Questa tesi sembrerebbe avvalorata da titoli quali “Fare un castello di sabbia? Assumete un architetto” e “Veline appiccicate, Fede e Costanza ancora insieme al mare in Sardegna”. Sembra invece del tutto sconfessata la teoria che vede “Studio Aperto” come un telegiornale di informazione.
L’orgoglio degli..anta “Topless a 50 anni?Ni…” – 06/08/2009
Questa sezione della stele sfida la comprensione degli studiosi. Presumibilmente ha a che fare con l’epidemia di Demenza Terminale che colpì il pianeta nel 2012, causata da una partita di Botox radioattivo.
Cristina del GF: i segreti del mio calendario – 05/07/2009

L'ipotetica "Cristina del GF" (sx.) e un'idolo preistorico della fertilità (dx.)
Risulta evidente dalle fattezze della donna immortalata nelle immagini (forse Cristina?) che si tratta di una divinità della fertilità. I suoi attributi femminili grottescamente esagerati (a sinistra) ricordano gli idoli trovati nelle caverne Nehanderthaliane (a destra), anche se questi ultimi non avevano un’espressione altettanto vaqua.
Il “calendario” citato nel titolo della sezione ritorna con cadenza impressionante all’interno della Scaletta, ogni volta con raffigurazioni di fanciulle dal seno scoperto, chiaro esempio dell’ossessiva attenzione degli italiani dell’epoca per lo scorrere del tempo. Tali cause sono forse da ricercarsi nel terrore da parte della popolazione di una sorta di periodico giudizio divino che sembra ripetersi ad ogni estate, citato in più parti della Scaletta come “prova costume”.
L’importanza di questa ordalia risulta altresì evidente dal fatto che nella Scaletta i consigli per superare la terribile prova superano numericamente qualsiasi altro argomento.
Il Presidente del Consiglio inaugura nuovo gruppo ospedaliero a San Donato – 19/05/2009

"Il Processo Mills" in un'icona dell'epoca. Si notino gli attributi diabolici (falce e martello) del demone magistrato.
Di particolare interesse per gli studiosi risulta un breve passaggio nel quale un “inviato” (termine presumibilmente da intendersi come “schiavo/servitore”) cita testualmente l’assoluzione del semidio S’ilv Iober Lusk nell’ambito di una prova mistica chiamata “Processo Mills”.
La Chiesa Ortodossa di San Servile Emilio della Fede fa riferimento al “Processo Mills” nei suoi testi più antichi come ad un complotto ordito da demoni chiamati “Magistratura” o “Comunisti” (quasi sicuramente nemici immaginari) ai danni del dio/re. Stando alla Scaletta di Studio Aperto, il semidio sarebbe stato “assolto” in virtù della sua divina onestà, mentre la totalità delle fonti dell’epoca lo vuole salvato dalla sicura disfatta da una creatura mitologica chiamata “Lodo Alfano”.
Il resto della trascrizione è disponibile per il download telepatico su Mindnet all’indirizzo hencc://steledimichetta#khg12
Professor Berghold Aieie Vinella, docente di Archeologia Noiosa ed Inutile presso l’Università del Marajato di Neo-Vicenza
07/08/2809



