Aspettando Beckett – remix feat. Mr. Berlusconi
[Uno scenario desolato. Sullo sfondo una città illuminata dalla luna. A centro scena, un albero rinsecchito.]
Entra VLADIMIRO da destra
VLADIMIRO: Ah niente da dire… Proprio un bel posto. Vegetazione lussureggiante (indica l’albero), un bel panorama… Se solo non ci fosse da attendere.
Entra ESTRAGONE da sinistra
ESTRAGONE: Didi!
VLADIMIRO: Gogo!
ESTRAGONE: Se non fossimo in un pezzo di teatro dell’assurdo, ti direi che mi fa piacere vederti!
VLADIMIRO: Anch’io vecchio mio… Ma dobbiamo conservare il senso di straniamento derivato dall’apparente mancanza di logica nelle nostre azioni e nell’ambiente che ci circonda.
ESTRAGONE: Hai ragione. (Lo percuote con un pollo di gomma)
VLADIMIRO: Ha ha! Sta per piovere…
ESTRAGONE: Già. Se solo si decidesse ad arrivare…
Entra BERLUSCONI da destra
ESTRAGONE: (basito) Perbacco… Che sia..?
BERLUSCONI: (li guarda sorridendo) Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano. (da la Repubblica, 30 aprile 1994)
VLADIMIRO: Prego?
BERLUSCONI: Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell’opposizione. Io rispetto tutti e pretendo rispetto. (dalla trasmissione Porta a Porta; citato in Berlusconi: “Paura del confronto? Non parlo con chi mi insulta”, la Repubblica, 10 marzo 2004)
ESTRAGONE: No, non ci siamo offesi è che…
VLADIMIRO: Ci chiedevamo se per caso lei è God…
BERLUSCONI: Veltroni è un coglione. (2 febbraio 1995, citato su Il Tirreno, 5 aprile 2006 e su la Repubblica, 27 giugno 2007)
VLADIMIRO: Veltroni?
ESTRAGONE: No, scusi ma non aveva detto…
BERLUSCONI: Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta. (da la Repubblica, 13 luglio 2003)
ESTRAGONE: Per carità! Non lo mettiamo in dubbio!
VLADIMIRO: No, scusi, non è per interromperla ma…
BERLUSCONI: (estrae una foto di Magareth Thatcher) Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei. (citato in Silvio e la Thatcher, Independent: «Volgare», Corriere della sera, 6 luglio 2007) (getta via la foto. V. cerca invano di prenderla al volo).
ESTRAGONE: Davvero?
VLADIMIRO: Guardi non è che vogliamo farle perdere tempo ma…
BERLUSCONI: Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. E che magari non siano maleodoranti e malvestite come certi personaggi che circolano nelle aule parlamentari da parte di certi partiti. (da Corriere della sera, 29 aprile 2009)
(Vladimiro si annusa le ascelle e Estragone si spolvera le spalle)
BERLUSCONI: La storia dirà che George W. Bush è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti. Bush è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico, ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di Bush fondate sull’amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri. (citato in Il saluto di Berlusconi a Bush, Corriere della Sera, 13 ottobre 2008)
ESTRAGONE: No, non ci ascolta…
VLADIMIRO: (batte le mani) Uhè ciccio! Guarda che…
BERLUSCONI: Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. (dal Corriere della sera, 17 gennaio 2005)
( Estragone si gira a sinistra, preoccupato)
VLADIMIRO: (portandosi le mani alla bocca a mò di megafono) OOOoooooooh? Prooooontoooo?
ESTRAGONE: Teatro dell’assurdo, ’sti cazzi! Questo ci frega il mestiere!
BERLUSCONI: Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell’opposizione. Io rispetto tutti e pretendo rispetto. (dalla trasmissione Porta a Porta; citato in Berlusconi: “Paura del confronto? Non parlo con chi mi insulta”, la Repubblica, 10 marzo 2004)
VLADIMIRO: …Ancora? Presto, dì qualcosa di assurdo o ci ruba la scena!
(Estragone sta per aprir bocca ma Berlusconi lo batte sul tempo)
BERLUSCONI: Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta.
(Estragone inizia a prendere a calci l’albero in scena)
BERLUSCONI: E se non hanno il sense of humour sono imbecilli e se ne vadano a… Perché? C’è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso. (citato in Berlusconi, prima gaffe su Obama, la Repubblica, 6 novembre 2008)
VLADIMIRO: (depresso) Ce ne siamo accorti.
ESTRAGONE: Nel copione originale, a questo punto, uno di noi dovrebbe proporre di impiccarci. Non è che l’idea mi spiaccia più di tanto ora.
BERLUSCONI: (estrae una foto di Enzo Biagi) È una vergogna che un giornale come il Corriere della sera ospiti i rancori di un vecchio rancoroso che ce l’ha con me. Io non ho mai detto che Biagi e Santoro dovevano essere mandati via, ho sempre detto che se volevano rimanere non dovevano continuare a fare un uso criminoso della televisione. Ho detto che avrebbero dovuto fare come nelle televisioni private. Nelle televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi a qualche partito ma da noi ci sono i Costanzo e i Mentana perché noi siamo liberali. (citato in Berlusconi: “Tardi per il dialogo”, la Repubblica, 21 maggio 2006)
ESTRAGONE: (esausto, si sfila la cintura ed improvvisa un cappio) See, see…
(Vladimiro. si è sdraiato per terra, imitando una salma)
BERLUSCONI: (guarda in lacrime la foto) sniff… Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima. (da L’addio a un testimone del secolo, in repubblica.it, 6 novembre 2007) (ripone la foto)
BERLUSCONI: (si gira verso le quinte ghignando) Posso palpare un po’ la signora? (da Trentino, 5 maggio 2009)
Berlusconi esce saltellando a sinistra
ESTRAGONE: Se n’è andato.
VLADIMIRO: Già.
ESTRAGONE: Andiamo anche noi?
VLADIMIRO: Andiamo.
…E stavolta se ne vanno sul serio
SIPARIO
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La Carpa Rossa ancora una volta si rivela nietzscheana nella sua euristica (analizzando le identità stabilite a partire dai complessi di forze), come pure nella sua prospettiva ermeneutica (dissolvendo l’unità di senso nella rete delle prospettive).
Sublime.
Eh?
Cos’è la Verità? Qual’è il metodo (=attività euristica) per scoprirla? Come interpretarla e –quindi- da che prospettiva guardarla? Ho apprezzato molto questa lettura di una particolare Identità (la quale, in quanto tale, non necessita di essere individuata attraverso proletari dati anagrafici) che si è venuta a formare nel tempo anche inserendosi nella nostra Realtà –un’energia che si introduce in maniera dirompente straripante e soverchiante nella nostra quotidianità – proferendo aforismi e motti inconfutabili. Motti che presi nel loro insieme e non solo come singolari accidentalità, dimostrano – legittimamente – come il principio di non contraddizione sia cosa ormai obsoleta. Ma non divaghiamo in sterili questioni di logica… Orbene, nell’intento di cimentarsi in un’attività volta a individuare nuovi dati e a scoprire nuovi punti prospettici da cui osservare l’oggettività che ci circonda, la Carpa Rossa decide di osservare il Noto sotto un diverso punto di vista, attuando con ciò un’operazione che il buon filosofo del “Dio è morto!” etichettò come prospettivismo. Nietzsche sosteneva che non esistono cose o fatti, ma solo interpretazioni di cose e fatti: il mondo non ha UN senso, ma innumerevoli sensi, almeno pari a quelli formulati dai possibili angoli prospettici. Ed ecco quindi, che a mio modesto parere, la Carpa Rossa si cimenta in una in una laboriosità che è uno “ scrivere c*** ” solo apparente – perchè in effetti nasconde lo sperimentare un’attività che si configura come euristica: appunto uno svelare determinate Verità che necessitano solo di essere “s-velate” perché sono sotto gli occhi di tutti, è solo sufficiente togliere il velo che le nasconde.
Carpa Rossa libera tutti! =in questo “nascondino” allegorico, ovviamente=
E senza nemmeno rendermene conto!