Canto di Natale Reloaded, capitolo primo

 

berl
 

nel quale Ebenezer Scrooge riceve la visita dell'Emissario dell'Amore

 

La vigilia di Natale!

Il giorno più magico dell'anno, nel quale la bontà e l'umano tepore riscaldano i cuori anche nella tormenta più gelida.

Caldo e freddo non facevano però effetto sulla persona di Scrooge. L'estate non gli dava calore, il rigido inverno non lo assiderava. Non c'era vento più aspro di lui, non c'era neve che cadesse più fitta, non c'era pioggia più inesorabile. Il cattivo tempo non sapeva da che parte pigliarlo. L'acquazzone, la neve, la grandine, il nevischio, per un sol verso si potevano vantare di essere da più di lui: più di una volta si spargevano con larghezza: Scrooge no, mai.

Nessuno lo fermava mai per via per dirgli con cera allegra: "Come si va, caro il mio Scrooge? a quando una vostra visita?" Né un poverello gli chiedeva la più piccola carità, né un bambino gli domandava che ore fossero, né uomo o donna, una volta sola in tutta la vita loro, si erano rivolti a lui per informarsi della tale o tal'altra strada. Perfino i cani dei ciechi davano a vedere di conoscerlo; scorgendolo di lontano subito si tiravano dietro il padrone in una corte o in un chiassuolo.

Anche il suo nome era meschino ed aspro come il suo portamento: si chiamava Ebenezer.
 

Alchè, miei giovani lettori,  sorvoleremo sulle infinite lagnanze ed idiosincrasie del vecchio Scrooge ed giungeremo, come si suol dire, al sodo. Tanto dovreste aver già capito che egli odiava con ogni fibra del suo essere il Natale e tutto ciò che rappresenta.
 

Il vecchio Ebenezer giaceva nel suo letto, mugugnando nel dormiveglia la parola "Scempiaggini!" ad ogni respiro. Il suo sonoro ronfare fu però interrotto dallo scricchiolio della porta.

Temendo la presenza di un ladro il vecchio taccagno si sollevò di scatto dalle coltri e gridò con voce stridula:"C-Chi va là?".

"Badate… Sono armato…" aggiunse per buona misura.
La porta si spalancò rivelando, con sommo sgomento di Scrooge, non un malintenzionato, ma una figura bianca ed impolverata, quasi fosse appena uscita da un sepolcro…
"Uhè, Scrooge! Testina!" esordì l'apparizione.
"C…Chi sei? Fo… Forse un'anima dannata fuggita dagli inferi?" farfugliò terrorizzato il tapino.
A questa domanda la misteriosa creatura si afferrò con ambo le mani il cavallo dei pantaloni.
"Ma cosa fai, porti sfiga, cribbio? Che ce ne ho già abbastanza che mi augurano male, a me…Ah ma li sistemo… Ciùmbia, se li sistemo."
"Ma se quella che hai addosso non è polvere di tomba…" incalzò Ebenezer.
"Ancora porti sfiga?! No è giusto un pò di cipria che devo coprire sta brutta botta che ho preso… No comunque, non sono un fantasma, ma uno spirito incarnato."
La paura di Ebenezer si stava mutando in incredulità.
"Sicchè tu saresti l'incarnazione dello spirito di…?"
"Ma dell'Amore, balùba!"
"AH! Scempiaggini!" replicò secco Scrooge.
"Eccolo là! Vedi? È la mentalità di voialtri lì. Un pirla mentecatto comunista (senza offesa eh?) dice che non gli piace il natale e TAC! Mi arriva un monumento in faccia!"
A queste parole Ebeneezer sentì montare la rabbia… "Non so chi tu sia o da dove…"
"Eeeeeh che non sai chi sono io, che mi conoscono tutti" lo rabbonì l'altro "Ma dai che lo sanno tutti che sono buono e bravo… E chi non la pensa così è un comunista mangiabambini che mi odia. Piuttosto, ascolta qua Borghezio…"
"Ebeneezer! Mi chiamo Ebeneezer!"
"Si, si, ascolta qua: stasera riceverai la visita di tre Spiriti dell'Amore che  ti spiegheranno quanto bello sia il Natale, che poi è la festa dell'Amore e quindi la MIA festa. E se fai il bravo ti regaliamo pure la tessera!"
"Spiriti? Amore? Bagg…"
"Si… E c'è pure una bella gnocca, così ti rifai gli occhi, vecchio porco!"
Così dicendo gli diede un buffetto sulla guancia e svanì, lasciando nell'aria un vago sentore di fondotinta e disinfettante.
 

[CONTINUA]

Verità ed opinioni

BoccaVeritaverità
s. f. inv.

l’essere vero; la qualità di ciò che è vero

ciò che è vero; la realtà dei fatti: siero della verità, nome popolare del pentotàl

loc. avv.: in verità, veramente

schiettezza, franchezza.

Mi capita fin troppo spesso di sentire la frase: “Ci racconterà la SUA verità”.

La verità è una ed una sola.
Non ce ne sono due. Non ce n’è una a testa.
I fatti sono lì, immutabili, congelati nel tempo. Dopo la pubblicità, al massimo, l’ospite ci racconterà la sua versione dei fatti e probabilmente le sue opinioni sugli eventi che lo riguardano, ma non ci racconterà la SUA verità.
La verità non è di nessuno, anche se c’è.

Probabilmente i miei 25 lettori penseranno che questo sia un meschino spurgo di puntigliosità degno più degli stringati commenti di Twitter che delle pagine virtuali di un Blog, eppure mi consente di esternare una riflessione che da un pò di tempo mi ronza tra cervelletto e lobi frontali.
Che le parole abbiano potere è un fatto risaputo. Quello che a volte ci sfugge è che questo potere non è inesauribile.
È sotto gli occhi di tutti: più una parola viene usata – magari a vanvera – più perde di significato e carica emotiva.
Pensate alla parola “qualità”: un termine seppellito vivo in migliaia di soporifere chiacchere aziendali; tormentato dai demoni ottusi del gergo; allampanato ed ingozzato a forza di significati alieni.
La parola “qualità” ha ora un generico significato positivo: non comunica più nulla, il suo significato originario svilito dall’uso costante ed improprio. Vuol dire tutto e niente, l’ideale per le mission aziendale ed i discorsi politici.

Torniamo alla “verità” e facciamo un altro paio di considerazioni.
Le parole, oltre che ad avere una carica esauribile, sono legate a doppio filo con ciò che rappresentano: leggiamo “casa” e pensiamo ad un edificio – guardiamo un’abitazione e pensiamo: “casa”.
Se continuiamo a corrodere il significato autentico di verità usandola come sinonimo di “versione dei fatti” e anche la nostra idea di verità ne uscirà compromessa.  Se ci soffermiano a valutare i rischi di questa eventualità c’è da rabbrividire: fatti realmente accaduti, corroborati da prove tangibili, potrebbero venire percepiti come opinioni, con gravissime conseguenze sul piano pratico.
La verità su Ustica? Ciance. La verità sugli omicidi di Mafia? Opinioni – per di più ingiuriose.
C’è una ed una sola verità ed è quella dei fatti, delle prove, del 2+2=4.
Il resto sono opinioni sotto mentite spoglie.
Degne, plausibili, meritevoli di attenzione magari, ma di certo non la Verità.

Per fortuna che Hydra c’è

HydraLe seguenti informazioni sono catalogate
con il protocollo di sicurezza Lambda
dello S.H.I.E.L.D. (Strategic Hazard
Intervention, Espionage and Logistics
Directorate).
Il presente rapporto fa riferimento
all'intercettazione ambientale del 30
ottobre 2009, registrata da un microfono
spia nella base Europea della
super-organizzazione criminale Hydra.
È stata accertata la presenza dei seguenti
individui:
Barone Wolfgang von Strucker (Hydra Supremo,
leader dell'organizzazione)
5 membri del direttivo Hydra europeo.

Barone Von Strucker: Miei fedeli seguaci! In questo giorno glorioso pianificheremo la conquista di un paese europeo dal grande valore strategico ed industriale: l’italia!
Hydra Numero 1 e 2: Hail Hydra!
Hydra Numero 3: Taglia una testa e due ricresceranno!
Barone Von Strucker: Si, miei fedeli soldati! L’italia sarà finalmente nostra. Corromperemo e manipoleremo finchè la nazione non capitolerà ai nostri piedi.
Tutto ciò che dovremo fare sarà screditare le forze politiche al governo per seminare il caos. Dopodichè colmeremo il vuoto di potere con i nostri lacchè politici.
Hydra Numero 2 e 5: Si! Hail Hydra!
Barone Von Strucker: … Non è necessario ripeterlo ogni volta.
Hydra Numero 3: Taglia una testa e due ricresceranno!
Barone Von Strucker: Tutto ciò che dobbiamo fare è montare ad arte uno scandalo che veda il presidente del consiglio frequentare… Che so… Una minorenne o una prostitita d’alto bordo.

<Silenzio>
<Colpo di tosse>

Hydra Numero 2: Hydra Supremo?
Barone Von Strucker: Si numero 2?
Hydra Numero 2: L’attuale presidente del consiglio frequenta già minorenni ed escort. Era su tutti i giornali, qualche settimana fa.
Barone Von Strucker: Cosa? A Clinton stavano per dare l’impeachment per via di quella stagista! Avrà messo tutto a tacere…
Hydra Numero 3: No Supremo. Ci scherza anche su.
Hydra Numero 1: In pubblico.
Barone Von Strucker: Uhm. Capisco. Dovremo andarci giù pesante. Lo screditeremo alla vecchia maniera. Corruzione ed evasione fiscale. Basterà preparare false prove e falsi testimoni… Gli faremo perdere ogni credib… Si, Numero 4?
Hydra Numero 4: Signore, non servono prove false. Il presidente Berlusconi è già stato condannato per corruzione.
Barone Von Strucker: Come sarebbe a dire “condannato”? Perchè non è in galera allora?
Hydra Numero 2: Ha varato una legge appositamente per le quattro più alte cariche dello stato. Non è più condannabile.
Hydra Numero 5: Per il momento, almeno.

<pugno battuto sul tavolo>
Baron+Strucker

Il Barone Wolfgang Von Strucker, Hydra Supremo

Barone Von Strucker: Gott in Himmel! E allora cambieremo piano! Acquisiremo il controllo della maggior parte dei mezzi di informazione. Giornali, TV… Perfino gli stessi organi di vigilanza sull’informazione.
Sostituiremo le figure chiave con uomini al nostro servizio e terrorizzeremo i giornalisti più giovani con minacce di licenziamento. Dopodichè…
Si, Numero 3, ho visto che hai la mano alzata, fammi finire…
Attaccheremo le più alte cariche istituzionali e la magistratura… Distruggeremo la credibilità non solo di chi ci dà contro, ma anche quella di chi osi timidamente dissentire.
Naturalmente ci servirà un capro espiatorio per i nostri assalti mediatici: suggerisco di usare i cloni con contratto a termine che abbiamo avanzato da…
Insomma, Numero 3! Un pò di pazienza!
E va bene. Sentiamo cos’hai da dire…
Scommetto che il vostro Berlusconi a tutto ciò non ha pensato, eh?

<qualcuno si schiarisce la gola>

Hydra Numero 3: Vuole dare un’occhiata a questi quotidiani, Herr Baron?

<due minuti di silenzio; rumore di fogli>

Barone Von Strucker: … Era anche nella P2?
Hydra Numero 1: È evidente che siamo stati battuti sul tempo
Hydra Numero 2:Suggerisco di concentrare gli sforzi di Hydra su bersagli meno complessi.
Barone Von Strucker: … Non mi ci hanno mai voluto nella P2…
Hydra Numero 5: Tipo la Gran Bretagna. O la Svezia.
Barone Von Strucker: … Dicevano che avevo troppi scrupoli… Gelli e i suoi dannati standard!
Hydra Numero 2: Concordo. Se non c’è altro… Supremo?
Barone Von Strucker: …
Hydra Numero 2: Herr Baron?
Barone Von Strucker: … Ja, ja… Fate come volete… Hail Hydra…

<rumore di sedia che viene spostata; passi; porta automatica che si apre e si richiude>

Hydra Numero 3: Avete visto come l’ha presa?
Hydra Numero 4: Meno male che non gli abbiamo detto del Milan!

Il commento finale di Jeeves il Primate

EEEEK! UH UH UH AAAAAK! ILBARONEÈINTERISTA ! UH UH UH! AAAAAAAK!

[Traduzione: "E anche questa volta il Belpaese è salvo, grazie al Cavaliere!"]

The future is nàu

time-warp

Uno dei motivi del lungo silenzio di questo blog  (assieme a Champions Online ed alla pigrizia cronica della Carpa) è che il panorama politico e sociale del Belpaese cambia ad una velocità spaventosa, quasi che il supremo ricercatore che soprassiede all’italico esperimento si fosse stancato di osservare i batteri tricolori che sguazzano nel loro piattino e avesse pigiato il pulsante fast-forward.
Intendiamoci: l’Italia è ancora a forma di stivale, il PDL è ancora al governo e i gatti non sono ancora abbastanza evoluti da reclamare il loro legittimo ruolo di padroni dell’orbe terraqueo: le mutazioni che registro su base quotidiana sono su scala minore, seppur non prive di una loro certa importanza.
Lo Scudo Fiscale; le polemiche interne al PD; le esternazioni del Premier; l’incostituzionalità del Lodo Alfano, gli attacci a Napolitano; le case ai terremotati abruzzesi; la catastrofe di Messina: ogni giorno vedo le mie certezze rimodellate dagli eventi giornalieri e decido di procrastinare gli update al Blog.

Ma da oggi non mi fregate più.

L’altro giorno mi è apparso in sogno il Professor Marlin il quale, malgrado le mie pressanti richieste per i numeri del Superenalotto, mi ha confidato i segreti del viaggio temporale.  Grazie a questo breaktrough tecnologico sono in grado di fornire i futuri titoli dei principali quotidiani nazionali ed esteri.

Allacciate le cinture: si parte!

Berlusconi contesta Fini: è un CattoFascioComunistImmigratoGiustizialista

Si profila una nuova crisi interna alla Maggioranza. Bossi: Roma ladrona.

Corriere della Sera, 20 Ottobre 2009

Primarie PD: Bersani e Franceschini battuti da una sagoma di cartone di Berlinguer

Repubblica, 27 Ottobre 2009

Documento shock: Napolitano mangiava i bambini

L’orrendo segreto in un documento fotografico nascosto dalla sinistra. Coinvolti anche dei magistrati.

[...]Nelle foto si può chiaramente distinguere il Presidente della Repubblica mentre divora crudelmente un omino di marzapane, dividendolo col cugino Gennaro. Secondo fonti attendibili quest’ultimo avrebbe stretto la mano ad un membro del CSM nel 1986 [...]

Libero, 3 Novembre 2009

Il Premier agli italiani: vi licenzio tutti e apro un’Italia in Romania

Sfogo di Berlusconi dopo le contestazioni in piazza. Bossi: federalismo fiscale subito.

La Stampa, 10 Novembre 2009

Nuova gaffe di Berlusconi al G 20

Obama paragonato a “El Negro Zumbon”. Il Premier dichiara: la canzone mi è sempre piaciuta.

L’Unità, 22 Novembre 2009

La Daddario parteciperà a “La Talpa”

L’Avvenire, 2 Dicembre 2009

I sindacati: la sagoma di cartone di Berlinguer miglior leader della sinistra negli ultimi 15 anni

L’oggetto inanimato riscuote successi in patria e all’estero. Bossi: federalismo subito.

L’Unità, 6 Gennaio 2010

Tremonti annuncia lo Scudo Spaziale

Favorirà il rientro dei beni rapiti dagli alieni. La lega: ce l’abbiamo duro.

Il Corriere della Sera, 15 Gennaio 2010

‘La bella Gigogìn’ nuovo inno nazionale in occasione dei mondiali

Berlusconi: era una gran gnocca e non la dava ai comunisti.

Il Giornale, 22 Gennaio 2010
Ad libitum

Il commento finale di Jeeves il Primate

UK! IIIIIIK! AAAK! LETSDOTHETIMEWARPAGAIN! EEEEEEK! UH UH UH! AAAAAAAK!

[Traduzione: "I pregevoli reperti cartacei che ha portato dal futuro, sir, rendono superfluo l'acquisto di carta igienica a più veli."]

Fossile. E me ne vanto!

dinosauro_italianoNelle assolate terre del mezzogiorno, tra le verdi colline del centro italia, nelle prospere pianure del settentrione, una mastodontica creatura si aggira indisturbata.
Ciondola nelle campagne, trotterella impettita nelle città. Sorseggia il suo aperitivo al tavolino di un bar, leggendo la Gazzetta dello Sport.

Il titanico rettile non ha un nome, se non quello affibbiatogli dai paleontologi: Mastodons Italicus Immotus.
Tante s.
Lo trova divertente.

Ha sentito in TV che all’estero quelli come lui stanno sparendo. Sogghignando ordina un altro spritz macchiato Aperol.
“Ma chi m’ammazza a me?”, commenta divertito.
A chi gli chiede se tema per la sua incolumità risponde con un sorriso sornione: “Qui? In Italia? Si, magari i mammiferi più piccoli potrebbero pensare ad una rivolta. Ma io sono più grosso.”.
E lo è davvero! La sua mole è talmente esagerata che occupa tutti i posti di rilievo: in politica, nell’istruzione, al vertice delle aziende. La sua ombra copre ogni settore della vita pubblica e privata. È in cima alla piramide alimentare e sotto di lui una torma di creaturine più minute ed agili del pachidermico tiranno mordono, artigliano, beccano invano il suo sederone, nella vana speranza di aggiudicarsi un posto al sole.
“Si, hanno anche le loro ragioni” spiega il leviatano “Internet, il controllo di gestione, la ricerca… Tutto bello, ma a me piacciono le cose concrete. E poi siamo in Italia, non dimenticatevelo. Da quando in qua cambia qualcosa qui?”.
Quando gli si fa notare che all’estero le cose vanno diversamente, il Mastodons Italicus Immotus sbuffa: “Ma cosa volete che ci insegnino? Qua abbiamo secoli, che dico, millenni di storia! Siamo santi, poeti e navigatori: tutta brava gente! Ma che ci frega a noi di cosa fanno ’sti poveretti, che non hanno manco vinto il Mondiale? Abbiamo la cappella Sistina… Il… Il… Coso… Il David! Di Leonardo!”

Sul patrimonio artistico del Belpaese il Mastodons ha una sua visione ben definita: “Abbiamo il 50% delle opere d’arte al mondo, spiagge meravigliose e la cucina migliore in assoluto. Praticamente tutta roba che si vende da sola, senza che noi si debba muovere un dito. Cos’hanno mai creato gli altri paesi? Nulla! Ma figuratevi se un giapponese o un americano vanno altrove, magari in paesi dove c’è personale qualificato, tesori culturali ben mantenuti, servizi all’avanguardia, prezzi ragionevoli e magari qualcuno che spiaccichi due parole d’inglese. Impossibile.”.

Il gigantesco rettile ha idee ben chiare anche sulla politica, e non si fa problemi ad esporle ai compagni di bevute: ” È tutto un magna-magna” dice con una smorfia di disgusto “Tanto non cambia niente, chiunque vada al potere. A me basta che non tocchino i miei interessi. Politici onesti? Ma per favore. Non esistono politici che non facciano il loro comodo. Vedete, sta tutto nel trovare una fazione che facendo i propri porci interessi faccia anche i tuoi. Gli altri s’arrangino.”

A volte qualcuno si fa coraggio e gli chiede l’età, restando immancabilmente sorpreso dalla risposta.
“Li porto bene, vero? Sta tutto nel seguire due o tre regolette di comportamento.”.

Se è di buon umore, il dinosauro italico potrebbe anche condividere con gli astanti i segreti della sua prospera longevità: “Primo: eliminare tutta l’opposizione. Sapete, ci sono tante giovani bestiole che credono di sapere meglio di me come fare il mio lavoro. Hanno nuove idee e tanta voglia di cambiare e migliorare il mondo. *SNORT*! Scusate, mi scappa da ridere… Dicevo: la cosa bella di essere me è che per evitare che queste giovani creaturine mi sbalzino dalla legittima posizione di supremazia, non devo fare assolutamente nulla. Basta ignorarli: la mia mole è tale che le loro idee non trovano assolutamente spazio e datosi che il sottoscritto occupa tutte le posizioni di rilievo, non sono in condizione di cambiare niente. O soccombono, o scappano all’estero.”.

“Poi c’è la faccenda della discendenza. Solitamente una nuova generazione critica ferocemente quella che l’ha preceduta. Ne contesta metodi e valori e, appena ne ha la possibilità, la soppianta, ponendo in essere cambiamenti più o meno sostanziali.
‘Evoluzione’, mi sembra di ricordare.
Nel mio caso, il problema non sussiste. Vedete,sin dalla più tenera età, io educo la mia prole agli sconfinati vantaggi – qualcuno in malafede li definirebbe ’sottobanco’ – dell’immobilità. I cambiamenti, insegno loro, sono male: vaghe chimere di giustizia e benessere che svaniscono di fronte al piacere di una BMW in garage e ad un piatto della nostra buona pastasciutta italiana.
Signori, io non mi riproduco: mi clono!

“Ultimo accorgimento, ma non meno importante dei precedenti, è quello di avere un’incollabile fede nella certezza che noi si viva nel migliore dei mondi possibili e che quindi nulla si possa migliorare. Siamo in italia, dopotutto.”.

Detto questo, il rettile addenta compiaciuto una patatina dal piattino che viene solitamente servito assieme all’aperitivo, mentre addocchia i titoli della Gazzetta.

Improvvisamente il suo sguardo si fa cupo ed una fila di zanne affilate come pugnali fa capolino nella sua bocca impastata dallo spritz.

Kakà al REAL MADRID?” tuona “Dio, in che mondo viviamo!“.

Il commento finale di Jeeves il Primate

IK! IIIK! AAAK! IKIKIKIIIIK! ITALIANIBRAVAGENTEUNCAZZO EEEEEEK! UH UH UH! AAAAAAAK!

[Traduzione: "Come ebbi modo di leggere alcuni giorni fa, perchè nulla cambi, è necessario che non cambi nulla. Con buona pace di Tomasi di Lampedusa."]

Maccheroni, m’hai illuminato…

maccheroniPotrà sembrare strano, ma oltreoceano continua imperterrita l’annosa diatriba tra coloro che credono che l’Altissimo abbia creato a mano l’universo -secondo alcune correnti di pensiero non più di 7000 anni fa – e chi ritiene che tutto l’ambaradàn si sia più o meno sviluppato da solo seguendo dinamiche di causa-effetto. È bene far presente che tali animate discussioni non sono limitate a ingrigiti professori di biologia e bigotti pastori protestanti, ma che costituiscono ragione di acceso dibattito all’interno della società statunitense.
Giusto per dare un’idea dell’importanza della faccenda, nel mese di giugno del 2005 lo stato del Kansas decise che nelle scuole la teoria della Creazione venisse insegnata parallelamente all’evoluzione delle specie.

Qui in Italia il problema non è molto sentito, vuoi per la politica del Vaticano – confusa e complessa nella forma ma estremamente chiara nella sostanza (Possiamo continuare a fare l’ora di religione? Possiamo avere l’otto per mille? Possiamo tenere i crocifissi nei luoghi pubblici? Possiamo continuare a fare pressioni su società e politica? Si? E allora insegnate pure quel c***** che vi pare!), vuoi perchè siamo Italiani e finchè abbiamo sole, mare, percorsi enogastronomici ed il campionato più bello del mondo, a noi chi ci ammazza?

Voglio segnalare però che in risposta alla discutibile decisione del Kansas City di Sordiana memoria, un manipolo di atei/agnostici ha fondato la propria religione (più che altro una parodia del dogmatismo), facendo richiesta che il Creazionismo Pastafariano venga insegnato assieme alle altre teorie nelle scuole americane assieme al creazionismo di matrice cristiana e (cito) “congetture logiche basate su prove soverchianti ed osservabili”.

Touched_by_His_Noodly_AppendageIl Pastafarianesimo si fonda sull’accettazione che l’universo sia stato creato dal Mostro  Spaghetti Volante, in seguito ad un imbarazzante eccesso alcolico. Val la pena di notare che l’esistenza della suddetta Pastosa Creatura è – per definizione – impossibile da provare, come quella di ogni divinità del resto, e va accettata per fede.
Sono sicuro che Bertrand Russel e la sua teiera, approverebbero.

Cito alcuni dei fondamenti della fede Pastafariana (courtesy of Wikipedia), a beneficio di conversi e riprovevoli atei.

  • - Tutte le prove a sostegno della tesi evoluzionistica sono state intenzionalmente impiantate dal Mostro Spaghetti Volante per mettere alla prova la fede dei Pastafariani.
  • - Il riscaldamento globale, i terremoti e gli uragani e gli altri disastri naturali sono conseguenza diretta della diminuzione del numero dei pirati fin dal XIX secolo (direte: “E la Somalia? Con tutti i pirati che ci sono…”.  Sappiate che parliamo dello stato africano che emette la minore quantità di andidride carbonica al mondo).
    PiratiVsTemp
  • - Dopo la morte ogni fedele avrà diritto ad un vulcano che erutta birra e ad una fabbrica di spogliarelliste/i.
  • - I fedeli terminano le loro orazioni con la parola Ramen (come saprete, i ramen sono un tipo di spaghetti cinesi in brodo).
  • -Il giorno sacro è il venerdì (se proprio dobbiamo creare una religione, facciamo almeno in modo di avere il week-end lungo).

Come si può contestare qualcosa che è per definizione impossibile da provare? Per secoli le maggiori religioni hanno sfidato il mondo laico a provare la non-esistenza di Dio – ma non dovrebbero essere LORO a dimostrare qualcosa?

Il Pastafarianesimo potrà anche sembrare una goliardata, ma è un modo eccellente per prendere le religioni del pianeta e trascinarle davanti ad uno specchio, dove potranno constatare la propria illogicità, riflessa nelle Sue pastose appendici.
E se guardiamo bene, un mostro fatto di spaghetti con polpette non è più ridicolo od improbabile di un vecchietto con la barba bianca ed una marcata somiglianza con Charlton Heston che anima figurine di fango.

Amen

Anzi, RAmen.

Link
Church of the Flying Spaghetti Monster
Flying Spaghetti Monster’s Italian Church

Il commento finale di Jeeves il Primate

IK! EEK! EEEEEEEEK! UK! BLASFEMO! UUUUK AK AK AK!

[Traduzione: "Dobbiamo tutti credere in qualcosa. Io credo che mi berrò un altro daiquiri alla banana. Prosit."]

Novella 2800 – Uno studio archeologico su Studio Aperto

stele-michetta

La "Scaletta di Studio Aperto"

Riportiamo a beneficio degli studenti della facoltà di Archeologia dell’Università del  Megaplesso Urbano Bergamo-Milano-Nuova Abbiategrasso la trascrizione commentata della celebre Scaletta di Studio Aperto (chiamata anche “Stele di Michetta” ), ritrovata tra le rovine della Cattedrale di Medyasett il 15 marzo 2786.
È ormai assodato che il prezioso reperto appartenga ai primi anni del 21° secolo, nel periodo storico conosciuto come “Governo del Piccolo Satrapo”.
L’importanza di questo manufatto nello studio della storia delle civiltà della penisola Italiana è enorme, anche se la sua oggettiva cripticità ha diviso la comunità scientifica per anni.

Alcuni studiosi, come Angus Fumagalli II (docente di Archeologia Superflua all’Università Voivodale di Cernusco di Marte), sono convinti che si tratti di un monumento religioso che riporta le gesta eroiche e gli amori del dio S’ilv Iober Lusk, presumibilmente un monarca del tempo – forse il Piccolo Satrapo stesso – deificato in vita dai suoi seguaci (Cfr. “Faraoni dell’antico Egitto” di Ruben Sbalchiero il Giovane).

Altri luminari, in primis Bjørn Puddu-Sassofrattu dell’Ateneo Artico di Cagliari, ritengono che la stele raccolga  storie, fantastiche ed irrilevanti dal punto di vista sociale ed economico, al solo scopo di intrattenere i membri della tribù durante i pasti.
Questa tesi sembrerebbe avvalorata da titoli quali “Fare un castello di sabbia? Assumete un architetto” e “Veline appiccicate, Fede e Costanza ancora insieme al mare in Sardegna”. Sembra invece del tutto sconfessata la teoria che vede “Studio Aperto” come un telegiornale di informazione.

L’orgoglio degli..anta “Topless a 50 anni?Ni…” – 06/08/2009

Questa sezione della stele sfida la comprensione degli studiosi. Presumibilmente ha a che fare con l’epidemia di Demenza Terminale che colpì il pianeta nel 2012, causata da una partita di Botox radioattivo.

Cristina del GF: i segreti del mio calendario – 05/07/2009

fertilita

L'ipotetica "Cristina del GF" (sx.) e un'idolo preistorico della fertilità (dx.)

Risulta evidente dalle fattezze della donna immortalata nelle immagini (forse Cristina?) che si tratta di una divinità della fertilità. I suoi attributi femminili grottescamente esagerati (a sinistra) ricordano gli idoli trovati nelle caverne Nehanderthaliane (a destra), anche se questi ultimi non avevano un’espressione altettanto vaqua.
Il “calendario” citato nel titolo della sezione ritorna con cadenza impressionante all’interno della Scaletta, ogni volta con raffigurazioni di fanciulle dal seno scoperto, chiaro esempio dell’ossessiva attenzione degli italiani dell’epoca per lo scorrere del tempo. Tali cause sono forse da ricercarsi nel terrore da parte della popolazione di una sorta di periodico giudizio divino che sembra ripetersi ad ogni estate, citato in più parti della Scaletta come “prova costume”.
L’importanza di questa ordalia risulta altresì evidente dal fatto che nella Scaletta i consigli per superare la terribile prova superano numericamente qualsiasi altro argomento.

Il Presidente del Consiglio inaugura nuovo gruppo ospedaliero a San Donato – 19/05/2009

"Il Processo Mills" in un'icona dell'epoca. Si notino gli attributi diabolici (falce e martello) del demone magistrato.

Di particolare interesse per gli studiosi risulta un breve passaggio nel quale un “inviato” (termine presumibilmente da intendersi come “schiavo/servitore”) cita testualmente l’assoluzione del semidio S’ilv Iober Lusk nell’ambito di una prova mistica chiamata “Processo Mills”.
La Chiesa Ortodossa di San Servile Emilio della Fede fa riferimento al “Processo Mills” nei suoi testi più antichi come ad un complotto ordito da demoni chiamati “Magistratura” o “Comunisti” (quasi sicuramente nemici immaginari) ai danni del dio/re. Stando alla Scaletta di Studio Aperto, il semidio sarebbe stato “assolto” in virtù della sua divina onestà, mentre la totalità delle fonti dell’epoca lo vuole salvato dalla sicura disfatta da una creatura mitologica chiamata “Lodo Alfano”.

Il resto della trascrizione è disponibile per il download telepatico su Mindnet all’indirizzo hencc://steledimichetta#khg12

Professor Berghold Aieie Vinella, docente di Archeologia Noiosa ed Inutile presso l’Università del Marajato di Neo-Vicenza

07/08/2809

Gli allegri compari di PiDisor

SIPARIO

[Il gelido regno di Danimarca, due becchini stanno scavando una fossa]

PRIMO BECCHINO: (canta) UUUUNA VOLTA AMAVO ANCH’IO IO IO IO…

SECONDO BECCHINO: Che il diavolo ti pigli! Devi per forza cantare? Almeno avessi una voce oave, o ti decidessi a mutar repertorio!

PRIMO BECCHINO: COOOON TEEEEEE… PAAARTIRÒ…

SECONDO BECCHINO: Taci, taci ribaldo! Presta attenzione alla tua opera piuttosto! L’altro dì per poco non seppellisti vivo il principe Fassinio.

PRIMO BECCHINO: E che colpa ne ho? S’era disteso a dormire sotto un albero… Sfido chiunque a non scambiarlo per la mummia di Similaun. Questo qui almeno è defunto per davvero.

SECONDO BECCHINO: Oh meschino! Non hai tu dunque rispetto per le spoglie di un sovrano? Non sai tu dunque chi noi si sta inumando?

PRIMO BECCHINO: Certo che lo so, canaglia che non sei altro! Stiamo sotterrando il Segretario Veltronio! Anche se, dovrai ammetterlo, i suoi resti regali non sono affatto diversi da quelli di un qualsiasi altro politico trombato.

SECONDO BECCHINO: (bisbiglia con fare cospiratorio) Nelle fredde notti invernali, certe megere  di certo dotte nelle arti più oscure,  raccontanno come nella notte di Calendimaggio i politici silurati si levino dalle loro tombe per barcollare verso il Parlamento Europeo!

PRIMO BECCHINO: Ha! Chiacchere da comari! (Indica la fossa) Di certo QUESTO non va da nessuna parte!

SECONDO BECCHINO: Perchè, prima si?

(Entrano Francechinio, principe di Danimarca e Bersanio)

FRANCESCHINIO: Essere… O non Essere. All’opposizione.
Questo è il dilemma.
Se sia più nobile per l’anima inveire contro il libidinoso nano che siede sul trono… Raccattar voci della sua iniquità e rilasciare interviste…
…O prender l’armi contro il marcio che infesta la nostra compagine e contrariandolo, porvi fine.
Ricrear dunque una nuova sinistra senza nepotismi e servitù di partito, reclutando nuovo sangue e rifiutando le logiche del potere?
Frignar alla tele o darsi da fare?

BERSANIO: La prima che hai detto.

FRANCESCHINIO: Concordo.

PRIMO BECCHINO: Che dice, che dice?

SECONDO BECCHINO: Fa un soliloquio.

PRIMO BECCHINO: E che d’è?

SECONDO BECCHINO: Un monologo che si fa quando nessun t’ascolta.

PRIMO BECCHINO: Ah, praticamente sempre nel suo caso.

BERSANIO: Guarda mio principe… Una fossa.

FRANCESCHINIO: Vedo, mio fedele Bersanio. Ohilà, compagni!

PRIMO BECCHINO: Benvenuto, sire.

FRANCESCHINIO: È sempre bello incontrar la base… Qualunque cosa sia. Dite, votaste voi alle ultime elezioni per il defunto sovrano, l’amato Veltronio?

PRIMO BECCHINO: Ehm…

SECONDO BECCHINO: Come dire…

BERSANIO: Non avrete creduto alle infami menzogne del nemico, secondo le quali saremmo comunisti?

PRIMO BECCHINO: Oh mai e poi mai, mio signore.

SECONDO BECCHINO: QUELLI qualcosa combinavano.

(Ignorandoli Franceschinio si avvicina alla fossa e ne estrae un teschio)

FRANCESCHINIO: Ah, nobile Veltronio! Quanto la tua perdita ci pesa e ci ferisce…

SECONDO BECCHINO: Vi ingannate, mio Prence. Quello altri non è che il nobile Rutellio.

(Franceschinio squadra il teschio, fa una smorfia disgustata e lo getta via, per poi pulirsi le mani sulla veste mentre si avvicina alla fossa)

FRANCESCHINIO: È questo qui?

PRIMO BECCHINO: Si, mio sire.

FRANCESCHINIO: Ah! Povero Veltronio! Lasciarci così, nel fior degli anni. Non bevevi, nè fumavi ed eri fedele alla tua compagna… Che ingiusto il destino a strapparti ai nostri affetti, lasciando libera la tua poltrona. Come è mai potuto succedere?

SECONDO BECCHINO: Dicono che la fiala di veleno per orecchie della Coop trovata sul suo guanciale possa avere un ruolo nella sua dipartita, mio principe.

(Franceschinio e Bersanio cercano di nascondere le borse di plastica della Coop che hanno in mano)

FRANCESCHINIO: (imbarazzato, si guarda intorno) Uhhh… Ehhhm… DEH! Mi è sembrato d’udire un colpo!

BERSANIO: (ghigna maleficamente) Sarà l’otite, mio sire. Ecco, avrei giusto questa cremina… (esibisce una fiala di veleno).

EXEUNT

SIPARIO

Il commento finale di Jeeves il Primate

AAAAAAAK! EEK! UK!ESSEREONONESSERE IIIIIIIIIIKKKKK!!

[Traduzione: "Ci sono più cose al governo ed all'opposizione di quanto la tua filosofia voglia conoscere, Orazio"]

Aspettando Beckett – remix feat. Mr. Berlusconi

godot[Uno scenario desolato. Sullo sfondo una città illuminata dalla luna. A centro scena, un albero rinsecchito.]

Entra VLADIMIRO da destra

VLADIMIRO: Ah niente da dire… Proprio un bel posto. Vegetazione lussureggiante (indica l’albero), un bel panorama… Se solo non ci fosse da attendere.

Entra ESTRAGONE da sinistra

ESTRAGONE: Didi!

VLADIMIRO: Gogo!

ESTRAGONE: Se non fossimo in un pezzo di teatro dell’assurdo, ti direi che mi fa piacere vederti!

VLADIMIRO: Anch’io vecchio mio… Ma dobbiamo conservare il senso di straniamento derivato dall’apparente mancanza di logica nelle nostre azioni e nell’ambiente che ci circonda.

ESTRAGONE: Hai ragione. (Lo percuote con un pollo di gomma)

VLADIMIRO: Ha ha! Sta per piovere…

ESTRAGONE: Già. Se solo si decidesse ad arrivare…

Entra BERLUSCONI da destra

ESTRAGONE: (basito) Perbacco… Che sia..?

BERLUSCONI: (li guarda sorridendo) Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano. (da la Repubblica, 30 aprile 1994)

VLADIMIRO: Prego?

BERLUSCONI: Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell’opposizione. Io rispetto tutti e pretendo rispetto. (dalla trasmissione Porta a Porta; citato in Berlusconi: “Paura del confronto? Non parlo con chi mi insulta”, la Repubblica, 10 marzo 2004)

ESTRAGONE: No, non ci siamo offesi è che…

VLADIMIRO: Ci chiedevamo se per caso lei è God…

BERLUSCONI: Veltroni è un coglione. (2 febbraio 1995, citato su Il Tirreno, 5 aprile 2006 e su la Repubblica, 27 giugno 2007)

VLADIMIRO: Veltroni?

ESTRAGONE: No, scusi ma non aveva detto…

BERLUSCONI: Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta. (da la Repubblica, 13 luglio 2003)

ESTRAGONE: Per carità! Non lo mettiamo in dubbio!

VLADIMIRO: No, scusi, non è per interromperla ma…

BERLUSCONI: (estrae una foto di Magareth Thatcher) Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei. (citato in Silvio e la Thatcher, Independent: «Volgare», Corriere della sera, 6 luglio 2007) (getta via la foto. V. cerca invano di prenderla al volo).

ESTRAGONE: Davvero?

VLADIMIRO: Guardi non è che vogliamo farle perdere tempo ma…

BERLUSCONI: Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. E che magari non siano maleodoranti e malvestite come certi personaggi che circolano nelle aule parlamentari da parte di certi partiti. (da Corriere della sera, 29 aprile 2009)

(Vladimiro  si annusa le ascelle e Estragone si spolvera le spalle)

BERLUSCONI: La storia dirà che George W. Bush è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti. Bush è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico, ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di Bush fondate sull’amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri. (citato in Il saluto di Berlusconi a Bush, Corriere della Sera, 13 ottobre 2008)

ESTRAGONE: No, non ci ascolta…

VLADIMIRO: (batte le mani) Uhè ciccio! Guarda che…

BERLUSCONI: Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. (dal Corriere della sera, 17 gennaio 2005)

( Estragone si gira a sinistra, preoccupato)

VLADIMIRO: (portandosi le mani alla bocca a mò di megafono) OOOoooooooh? Prooooontoooo?

ESTRAGONE: Teatro dell’assurdo, ’sti cazzi! Questo ci frega il mestiere!

BERLUSCONI: Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell’opposizione. Io rispetto tutti e pretendo rispetto. (dalla trasmissione Porta a Porta; citato in Berlusconi: “Paura del confronto? Non parlo con chi mi insulta”, la Repubblica, 10 marzo 2004)

VLADIMIRO: …Ancora? Presto, dì qualcosa di assurdo o ci ruba la scena!

(Estragone sta per aprir bocca ma Berlusconi lo batte sul tempo)

BERLUSCONI: Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta.

(Estragone inizia a prendere a calci l’albero in scena)

BERLUSCONI:  E se non hanno il sense of humour sono imbecilli e se ne vadano a…  Perché? C’è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso. (citato in Berlusconi, prima gaffe su Obama, la Repubblica, 6 novembre 2008)

VLADIMIRO: (depresso) Ce ne siamo accorti.

ESTRAGONE: Nel copione originale, a questo punto, uno di noi dovrebbe proporre di impiccarci. Non è che l’idea mi spiaccia più di tanto ora.

BERLUSCONI: (estrae una foto di Enzo Biagi) È una vergogna che un giornale come il Corriere della sera ospiti i rancori di un vecchio rancoroso che ce l’ha con me. Io non ho mai detto che Biagi e Santoro dovevano essere mandati via, ho sempre detto che se volevano rimanere non dovevano continuare a fare un uso criminoso della televisione. Ho detto che avrebbero dovuto fare come nelle televisioni private. Nelle televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi a qualche partito ma da noi ci sono i Costanzo e i Mentana perché noi siamo liberali. (citato in Berlusconi: “Tardi per il dialogo”, la Repubblica, 21 maggio 2006)

ESTRAGONE: (esausto, si sfila la cintura ed improvvisa un cappio) See, see…

(Vladimiro. si è sdraiato per terra, imitando una salma)

BERLUSCONI: (guarda in lacrime la foto) sniff… Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima. (da L’addio a un testimone del secolo, in repubblica.it, 6 novembre 2007) (ripone la foto)

BERLUSCONI: (si gira verso le quinte ghignando) Posso palpare un po’ la signora? (da Trentino, 5 maggio 2009)

Berlusconi esce saltellando a sinistra

ESTRAGONE: Se n’è andato.

VLADIMIRO: Già.

ESTRAGONE: Andiamo anche noi?

VLADIMIRO: Andiamo.

…E stavolta se ne vanno sul serio

SIPARIO

Citazioni carpite da Wikiquote

Il commento finale di Jeeves il Primate

IIIIIIIK! UH!UHUH! AAAAK! MAALLAFINEARRIVASTOCAZZODIGODOT? IIIIIIIIIIKKKKK!UHUH!

[Traduzione: "Nothing to be done."]

Panta rei. Pure i Blogosauri.

gigan1Come tutte le cose al mondo, anche questo blog si evolve.

Acquista peso e sostanza ad ogni miglioria.

Ogni nuovo post ne accresce il potere. La blogosfera trema al suo passaggio.

Diventa sempre più grande e terribile, con le fauci grondanti sangue e  saliva.
I suoi occhi porcini scrutano l’orizzonte in cerca di vittime con cui saziare i suoi immensi appetiti.

Nuove armi letterarie emergono dai suoi arti, mentre avanza inarrestabile tra le felci delle foreste tossiche del Blogozoico, divorando cavernicoli (licenza poetica: i cavernicoli usavano Windows Millenium e furono spazzati via tutti dai virus poco prima della rivoluzione francese, molto prima che i dinosauri si devolvessero in Chicken McNuggets©™. O così mi pare di ricordare), lasciando cacche fossili a beneficio degli studiosi futuri e mostrando il dito (artiglio?) medio a quel grosso, pericoloso meteorite infuocato che fa capolino nella Ionosfera.

Chi…CHI salverà la Civiltà Occidentale©™ dal suo maestoso e distruttivo incedere?

Tutto ’sto popò di fantasia malata per dirvi che ci sono due nuove pagine e che ho aggiunto qualche link.

Ecco.

Il commento finale di Jeeves il Primate

UK!UK!EEEEK UK!GOZZILLAEGAMERACISALVERANNODALLATRAMANERA IIIIIIIIIIKKKKK!

[Traduzione: "Ben fatto, Sir. Riguardo alla sua villeggiatura estiva, devo confermare la sua prenotazione per l'Isola dei Mostri o preferisce valutare qualche ospedale psichiatrico frontemare?"]

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